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Scrivere

Un gesto per crescere e sentirsi bene
Scrivere per diventare grandi

Per un bambino imparare a scrivere è sempre una grandissima conquista. Scrivere agevolmente e in modo chiaro significa riuscire ad esprimere e comunicare i propri pensieri e le proprie emozioni, stabilire delle relazioni dirette, interagire in modo personale e consapevole. In altre parole, significa diventare grande, uscire dal guscio protettivo della famiglia e presentarsi al mondo da protagonista.

Scrivere con fatica, disagio o dolore non può che avere forti ripercussioni sull’immagine che il bambino ha di sé e delle proprie capacità, inducendo un senso di inadeguatezza, sfiducia e frustrazione, penalizzando la qualità delle relazioni e il rapporto generale con la scuola.

Scrivere bene per stare bene

Per capire quanto sia importante per un bambino imparare a scrivere in modo corretto e funzionale basta pensare a quante attività scolastiche richiedano ancora oggi l’uso della scrittura manuale, e quanto spesso la valutazione scolastica  generale di un bambino sia legata alla qualità della sua grafia.

Favorire l’apprendimento di una scrittura agevole, leggibile e adeguatamente veloce è una premessa  fondamentale per assicurare il benessere psicofisico del bambino e creare le condizioni per la sua crescita equilibrata ed armonica, obiettivo primario di qualunque approccio pedagogico.

Penna VS tastiera

Scrivere a mano e usare una tastiera non sono la stessa cosa

La diffusione delle tecnologie digitali ha avuto ripercussioni importanti sulla scrittura. Sempre più adulti  oggi utilizzano quasi esclusivamente la videoscrittura, limitandosi ad usare carta e penna in occasioni sempre più rare.

Per quanto riguarda i bambini, è noto che alcuni Paesi del mondo, in particolare gli Stati Uniti, hanno recentemente limitato l’insegnamento della scrittura a mano prevedendo il passaggio alla videoscrittura fin dai primi anni di scuola.

Tuttavia, la ricerca nel campo delle neuroscienze ha dimostrato che scrittura manuale e videoscrittura hanno caratteristiche e potenzialità diverse. Se da una parte la videoscrittura offre indubbi vantaggi nell’adulto in termini di facilità, praticità e velocità di comunicazione, la scrittura manuale continua a svolgere delle funzioni esclusive, molto importanti soprattutto nel bambino.

Diversi studi scientifici hanno infatti dimostrato che, a differenza della videoscrittura, la scrittura manuale attiva aree cerebrali coinvolte nei processi di riconoscimento visivo e memorizzazione, il che suggerisce l’esistenza di uno stretto legame tra scrittura manuale e memoria, e tra scrittura manuale e apprendimento della lettura. Più in generale, imparare a scrivere a mano ed esercitare questa abilità in modo corretto e continuativo influisce positivamente sulle dinamiche dell’apprendimento e sullo sviluppo cognitivo globale del bambino.

Ciò che fa la differenza è proprio il gesto, che si esprime in modo completamente diverso nella scrittura a mano e nella videoscrittura. Come è noto, l’interazione con l’ambiente esterno attraverso l’esplorazione sensoriale svolge una funzione chiave nell’attivazione dei processi cognitivi, ragione per cui il lavoro educativo nei primi anni di vita deve essere centrato sul corpo e sui cinque sensi.

A differenza della videoscrittura, la scrittura manuale  implica un atto estremamente preciso e raffinato di motricità fine, che allena e potenzia la percezione tattile. Scrivere a mano significa toccare la penna, percepirne il colore, il calore, la consistenza, il peso, dosare la sua pressione sul foglio, guidarla sul rigo dando forma alle lettere e controllandone il movimento e la direzione, percepire il fruscio della punta sulla carta. Tutto ciò rimanda al cervello un feedback motorio e sensoriale molto più ricco e complesso di quello generato dalla pressione di un tasto o dal tocco del polpastrello sulla superficie fredda di uno schermo.

Inoltre la scrittura a mano, più lenta della videoscrittura, permette una più accurata elaborazione del  pensiero, sviluppa le funzioni di controllo, impone un rallentamento riflessivo. Richiedendo un movimento più fine e preciso, allena l’attenzione, la concentrazione e la capacità di programmazione del gesto, con ricadute favorevoli sul controllo di tutta la gestualità e l’espressività del bambino.

Siamo rieducatrici della scrittura e grafologhe, cioè esperte del gesto grafico. Aiutiamo bambini, adolescenti, adulti che fanno fatica a scrivere a recuperare una grafia adeguata all’età e alle richieste scolastiche e/o professionali.

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